Buséto, Botòn e la Comare

I percorsi della VI Edizione

No, non siamo diventati così goliardici da aver scelto i nomi dei 3 percorsi della VI Edizione così alla leggera e per farvi ridere (però speriamo che un sorrisetto l’abbiate fatto!).

Qualche mese fa, leggendo Napòlide di Erri De Luca, ci siamo soffermati su questa frase:

Chi ha smesso di usare il dialetto è uno che ha rinunciato
a un grado di intimità col proprio mondo e ha stabilito distanze
”.

Il dialetto. La lingua con cui i nostri nonni e i nostri genitori ci coccolavano e ci insegnavano a conoscere il mondo, magari anche a suon di filastrocche e detti. Oggi siamo talmente immersi nella contemporaneità, tra social network, hamburger gourmet, wine bar e compagnia bella, che il dialetto si è ritagliato uno spazio tutto suo. Lo usiamo con gli amici, in famiglia, nelle rare situazioni in cui possiamo parlare senza filtro o quando, in un contesto informale, ci capita di raccontare un’esperienza. È lì, proprio in questi momenti, che arriva l’intercalare polesano a dare enfasi e a rendere la storia più vera del vero. In sostanza, usiamo il dialetto solo quando abbassiamo le nostre difese e possiamo rilassarci, almeno un po’. Questo filtro, che secondo Erri De Luca, e anche secondo noi, ci allontana dalla nostra cultura, dalla nostra infanzia e dalle nostre tradizioni, con la VI Edizione del RoviGoto lo vogliamo tirare via (almeno per una sera) per provare a riappropriarci della nostra intimità tutta rodigina.

Ecco che abbiamo scelto di dedicare due dei tre percorsi a Buséto e Botòn. Asola e bottone, due che vogliono sempre stare assieme. Nel nostro fantastico dialetto, questa abbinata si usa per descrivere due persone molto unite (a volte anche troppo). Il terzo percorso lo abbiamo riservato alla Comare. Questa donna, che nella mente di tutti i veneti ha delle caratteristiche un po’ antipatiche, nella nostra tradizione poteva essere la madrina di Battesimo, la levatrice o ancora la vicina di casa con cui si ha un rapporto d’amicizia, quella che quando restiamo chiusi fuori è lì pronta, con la sua copia ad aprirci casa. Il trio è completo, amicizia, intimità, tradizione.

Il RoviGoto sin dalla prima edizione vuole essere un momento di gioia dove la convivialità fa da padrona. Ci impegniamo ogni anno per farvi passare una bella serata con gli amici, la famiglia e con tutta la nostra bella città, perciò quest’anno abbiamo deciso di dedicare il RoviGoto a tutti voi, che ci sostenete e ci aiutate in questa impresa della Confraternita del Bavarolo, sperando che vogliate essere i nostri Buséto, Botòn e Comare per una sera.

Non ci siamo fermati qui. Dopo questa profonda riflessione, non potevamo relegare il diletto ai soli nomi dei percorsi, perciò presi dall’enfasi, siamo andati all’Accademia dei Concordi e abbiamo cercato tutti i detti che scorrono da generazioni nelle nostre vene, dalla città al delta del Po.
Sabato 7 settembre aguzzate la vista e leggete bene tutti i roll-up situati nei punti dove degusterete spuncioto e goto de vin perché la nostra tradizione linguistica sarà lì per essere goduta.

Così se ormai avete preso le distanze e dimenticato la bellezza della nostra lingua polesana avrete un’occasione per ricordare (o per imparare) e magari anche per iniziare a riappropriarvi dei nostri modi di dire. I temi saranno la cucina, il vino, i sapori e lo stare bene a tavola.

#inaltoigoti